IMPIANTI ALIENI: LE ULTIME SCOPERTE

Che mostro hanno scoperto gli scienziati russi nell'Artico

UFO ripreso a Guadalajara, Messico

domenica 30 giugno 2013

Brasile: le spettacolari immagini dell’UFO avvistato su Florianopolis – il video

Brasile: le spettacolari immagini dell’UFO avvistato su Florianopolis – il video:

La segnalazione di questo eccezionale avvistamento UFO massivo, ci era stato inviato dai nostri amici Antonio Urzi e Simona Sibilla che attraverso Facebook avevano condiviso molte delle fotografie inerenti la manifestazione di una sfera di luce, durante lo svolgimento del Forum Mondiale “CONTATADOS” tenutosi a Florianopolis in Brasile. Antonio e Simona, hanno pubblicato sul loro canale You Tuibe il video intero dell’avvistamento UFO massivo occorso il 16 Giugno 2013. Guardate le immagini!


Brasile: avvistamento UFO massivo su Florianopolis






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venerdì 28 giugno 2013

Enorme UFO avvistato in Argentina

Enorme UFO avvistato in Argentina:

Le immagini che vi presentiamo rappresentano un avvistamento di un enorme oggetto sigariforme registrato sopra le montagne in una località sconosciuta dell’Argentina. L’avvistamento sopra le montagne argentine è avvenuto il 24/06/2013.
Guardate il video!

ufo argentina222 Jun. 28 09.08

ufo argentina223 Jun. 28 09.09

ufo argentina221 Jun. 28 08.52




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giovedì 27 giugno 2013

Sicilia: UFO avvistato sulla Valle dei Templi (Agrigento)

Sicilia: UFO avvistato sulla Valle dei Templi (Agrigento):

Apprendiamo dal quotidiano on-line SuperMoney News di un avvistamento UFO massivo nella provincia di Agrigento, avvenuto nella serata del 24 giugno 2013. La bellissima città di Pirandello a quanto pare, e non sarebbe la prima volta, avrebbe continuamente visto solcare i propri cieli da fenomeni misteriosi, dalla presenza di oggetti volanti non identificati, dotati di luci multicolore e caratterizzati dall’assenza di rumori.

 


Ciò che si è visto ha avuto come palcoscenico il litorale balneare marino di San Leone, e come testimonianza circa una decina di persone, che hanno visto per circa un minuto, intorno all’una e trenta di notte, un oggetto non identificato triangolare silenzioso, con un movimento stranissimo: l’oggetto andava in accelerazione per poi fermarsi di scatto e ripartire nuovamente in accelerazione, presumibilmente sull’ordine dei 100 o 200 metri, non si riesce ad arrivare ad una soluzione dato che non c’erano, in profondità, punti di riferimento. Le luci invece sono quelle che nel loro gioco, hanno destato più meraviglia, si rincorrevano su tutto l’esterno della carlinga del velivolo, cambiando di colore continuamente.


L’incontro ravvicinato del terzo tipo ha lasciato senza parole il gruppo di festanti, i quali, ancora dopo mezz’ora dall’avvistamento erano increduli per ciò che avevano visto volteggiare nel cielo sopra le loro teste, di questi comunque un paio si sono messi all’inseguimento del velivolo diretto da ovest verso est, sulla litoranea, ma con scarsi risultati, poiché a quanto pare finito il centro abitato, le luci variopinte hanno smesso di funzionare sono state accese le tre lucine rosse ai vertici del triangolo, una sorta di luci di posizione quello che definiremmo noi umani, il velivolo ha continuato nella sua corsa strana, ma è stato perso di vista sulla SS 115 direzione Licata – Gela.

riferimento articolo: fonte
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mercoledì 26 giugno 2013

Crop Circle 2013: “la clessidra” di Silbury Hill, Avebury (Wiltshire)

Crop Circle 2013: “la clessidra” di Silbury Hill, Avebury (Wiltshire):

Un nuovo pittogramma ha fatto la sua comparsa nei campi di frumento di Silbury Hill, Avebury (Wiltshire) il 25 Giugno 2013. Il crop circle è stato in parte decifrato come ” la clessidra” perchè appunto nel suo interno vi è il disegno di una clessidra e intorno alla sua circonferenza vi sono 4 simboli.
Per individuare il contenuto di questo crop circle molto succinto e semplicemente bello, dobbiamo prendere in considerazione le voci degli antichi Britanni, come sono rappresentate nei glifi attorno al grande cerchio, il disegno del cerchio stesso potrebbe rappresentare, ma non del tutto almeno, la meravigliosa Collina degli Splendenti di Silbury Hill. Si può accedere al campo dove si trova il crop circle mettendo nella cassettina del proprietario, circa 2 sterline a persona.

 



Images Jim Peyton Copyright 2013



Images Jim Peyton Copyright 2013

Intorno a questa formazione pittografica, vi è un messaggio che viene scritto nell’antico alfabeto Druido ieratico di Ogham o, Beth-Luis-Nuin.
Le lettere le trovate intorno, ovvero all’esterno del Crop Circle e si osservano bene dalle fotografie aeree e sono in senso orario.
L’ Alfabeto ogamico o Ogham craobh o semplicemente Beth-Luis-Nion (antico irlandese: Ogam) è un tipo di scrittura che fu in uso soprattutto per trascrivere antiche lingue celtiche. La sua caratteristica principale è quella di non avere lettere di forme differenti, bensì di ottenere le differenti lettere con un numero diverso di incisioni a destra, a sinistra o attraverso una linea che costituisce il fulcro dello scritto.





fotografie tratte da: www.cropcircleconnector.com







fotografie tratte da: www.cropcircleconnector.com

L’alfabeto ogamico comprende venti lettere diverse, (feda), distribuite in quattro serie o aicmí (plurale di aicme ”famiglia”). Ogni aicmeprendeva nome dalla sua prima lettera (Aicme Beithe, Aicme hÚatha, Aicme Muine, Aicme Ailme, “la famiglia della B”, “la famiglia dell’ H”, “la famiglia della M”, “la famiglia della A”). Nei manoscritti si trovano anche ulteriori lettere, chiamate forfeda. I primi tre aicmi sono composti da consonanti, l’ultimo da vocali. Ogni lettera di questo alfabeto è associata ad un particolare albero il nome stesso Ogham craobh significascrittura arborea.



Quindi la tradizione di Ogham assegna ogni lettera del nome di un albero o di un impianto o di elementi naturali. “I vecchi Druidi avevano un rapporto molto speciale con la natura. Hanno visto che la vita umana non era che un piccolo frammento di un modello molto più grande, e la forma dei ritmi di vita ha potuto essere risolto con l’attenta osservazione del rispetto rigoroso di un ciclo annuale. “(Murray 6)
In questo messaggio del Crop che abbiamo visto, a partire dalla parte superiore andando in senso orario si possono osservare:
L’idea relativa a ‘Muin’, la vite, è una delle profezie, l’apertura alla facoltà intuitive per ricevere le realtà veritiere. Esso è legato al mese di agosto e l’antica festa del fuoco, di Lugnassadh o Lammas. E ‘un simbolo di lasciarsi andare di modi restrittivi e repressivi.
‘Ruis’, l’anziano, evoca ‘la fine nel principio e l’inizio della fine’, e ci ricorda di rigenerazione e rinascita. E’ associato con Samhain e la fine di ottobre.
‘Ioho’, il tasso, nei giorni antichi piantati nei cimiteri, rappresenta grandi epoche, la rinascita e reincarnazione.
Quando guardiamo a questa lettera, che si trova alla base del grande cerchio, vediamo che è ‘coll’, la nocciola. Questa lettera è legata alla intuizione e la saggezza del salmone, il celtico animale totem di grande saggezza. E ‘associato con il mese di luglio.
Questa lettera ‘eadad’, il pioppo, aiuta la rinascita e previene le malattie. “E ‘anche preoccupato di trovare la forza spirituale e la resistenza per affrontare la dura realtà che la vita ci presenta, spesso inaspettatamente, o per un lungo, indossare periodo di tempo.” (Murray 60)
Quindi, quello che circonda questa formazione è un antico linguaggio scritto dandoci messaggi circa: la rinascita e la rigenerazione (ioho, Ruis), futuro (Muin), saggezza (coll) e protezione (eadad), e alcuni riferimenti ai mesi estivi di luglio e agosto e poi l’ultimo mese del raccolto, ottobre.

 

Simbolo dell’unione sacra del dio del cielo e della terra
L’aspetto di questa formazione comprende ciò che potrebbe essere visto come un Labrys o doppia ascia e una forma a clessidra. La doppia ascia (foto sopra) è un simbolo dell’unione sacra del dio del cielo e della terra dea, ma è legato a tuoni e fulmini, il sole, il fuoco. La doppia ascia si presume che possa simboleggiare la sovranità e la potenza e la presenza della divinità, come si è visto anche nella tradizione celtica. Il pittogramma, secondo alcuni ricercatori inglesi, sarebbe autentico dato che le spighe con gli steli sono rivolte (piegate) verso il basso e non spezzate. Chi deisdera visitare il pittogramma, può pagare circa 2 stelline!

rieferimenti: link

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lunedì 24 giugno 2013

Crop Circle 2013: altro pittogramma compare a Yatesbury nel Wiltshire

Crop Circle 2013: altro pittogramma compare a Yatesbury nel Wiltshire:

Come avevamo già detto ieri, sembra che la stagione dei cerchi nel grano in Inghilterra stia per cominciare, anche se in forte ritardo. La segnalazione di una nuova formazione comparsa nelle verdi campagne di Calne a Yatesbury, nel Wiltshire il 21 Giugno 2013, ci giunge sempre dal sito cropcircleconnector.com dove all’interno di un campo di orzo si è creato un pittogramma già visto nelle scorse stagioni. Cinque cerchi concentrici, di cui 4 esterni collegati da una linea e un cerchio più grande al centro del disegno. Quattro globi che circondano un globo più grande, forse si fa riferimento al Solstizio o alle stagioni dell’anno, ma che quale anno?

Il proprietario del campo ha dichiarato che nessuno dovrà accedere all’interno del pittogramma. Guardate le immagini!




Immagini Jim Peyton Copyright 2013
Le immagini sono tratte da www.cropcircleconnector.com

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sabato 22 giugno 2013

Crop Circle in Russia: le immagini della ricognizione aerea

Crop Circle in Russia: le immagini della ricognizione aerea:

Grazie all’aiuto dei piloti locali si è riusciti ad effettuare alcune fotografie dall’alto, questo grazie alla spedizione di un team di ricercatori del Kosmopoisk che si interessano appunto di fenomeni misteriosi, Ufo e paranormale. Il cerchio nel grano aveva fatto la sua comparsa il 17 Giugno 2013 nei pressi di Timašëvsk, che è una città della Russia meridionale, situata nella pianura ciscaucasica sulle sponde del fiume Kirpili, 73 km a nord di Krasnodar.





Le immagini e le analisi documentate due giorni dopo (19 Giugno) mostrano che il disegno, le spighe e gli steli erano fortemente distorti a causa di una forte influenza antropica, ma sicuramente il pittogramma sarebbe stato rovinato dalla visita di centinaia di visitatori. Quindi non è stata potuta effettuare una seria analisi sul posto e quindi permane ancora il mistero sulla natura reale del cerchio nel grano.

(fotografia aerea effettuata dal pilota E.Mashkin e da V.Chernobrov).

Riferimenti: link -link
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venerdì 21 giugno 2013

Inondazioni Canada: ordine di evacuazione per 100.000 residenti

Inondazioni Canada: ordine di evacuazione per 100.000 residenti:

















21 Giugno 2012 - CANADA - ben 100.000 residenti di Calgary ed Alberta, potrebbero essere evacuati per le inondazioni che stanno colpendo la regione del Canada. Ordini di evacuazione obbligatori sono gia' stati emessi per 20 comunità. I livelli dei fiumi e' in costante crescita. Il primo ministro canadese Stephen Harper ha detto che mezzi militari, tra cui elicotteri, sono stati dispiegati per assistere le squadre di soccorso.

"I nostri pensieri e sono con le famiglie che sono state colpite dalle gravi inondazioni a Calgary e Alberta", ha detto Harper, aggiungendo che "tutta l'assistenza possibile" verra' fornita dal governo federale. E' stato dichiarato lo stato di emergenza per Calgary. I funzionari della polizia e dei vigili del fuoco stanno diffondendo l'ordine di evacuazione.





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martedì 18 giugno 2013

Pechino: turisti cinesi fotografano un UFO nel distretto forestale di Shennongjia

Pechino: turisti cinesi fotografano un UFO nel distretto forestale di Shennongjia:

PECHINO – 8 giugno 2013, ci troviamo nel distretto forestale di Shennongjia, esattamente nella zona di Dajiuhu, dove alcuni turisti e turiste provenienti da Pechino, mentre effettuavano fotografie panoramiche delle zone stupende di questa parte della Cina, hanno accidentalmente catturato un disco volante sospeso in aria.

神农架游客拍下不明飞行物状如帽子红光围绕(图)


ufo pechino158 Jun. 17 15.57

Le cose stavano andando normalmente, quando la mattina dell’8 Giugno 2013 alle 08:00 del mattino, il tempo era bello e il gruppo di turisti provenienti da Pechino, stavano pescando sul bordo del lago e con il morale alto. Ad un tratto, mentre qualcuno di questi scattava alcune foto, improvvisamente ha gridato: “Ho fotografato un UFO!” – Chen, uno dei turisti e organizzatore del tour, non credevano ai loro occhi.

L’eccitazione si fa sempre più intensa e le immagini fatte con il cellulare vengono fatte vedere a tutto il gruppo. Nelle foto si possono vedere due UFO, uno si trovava davanti al paesaggio dove ci sono le montagne, mentre l’altro si trovava sul lato destro del lago, comparendo nel cielo come un piatto o cappello che volava. I bordi dell’Ufo sembrano essere leggermente rossi mentre il suo centro sembra essere in fiamme. La notizia è stata diffusa dal quotidiano cinese news.ifeng.com e da ufosightingsdaily.com.

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India: violente inondazioni spazzano via un palazzo di tre piani! (video)

India: violente inondazioni spazzano via un palazzo di tre piani! (video):

17 giugno 2013 - India - un palazzo di tre piani viene letteralmente spazzato via dalla furia delle acque e da una frana. E' accaduto nel nord del paese,il bilancio delle vittime ,ancora provvisorio, e di 19 morti.Le furiose piogge di origine monsonica quest'anno sono arrivante con netto anticipo rispetto agli altri anni.


http://www.bbc.co.uk/news/world-asia-india-22931924


 I VIDEO





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lunedì 17 giugno 2013

Viterbo: avvistamento UFO sulla Cassia Nord

Viterbo: avvistamento UFO sulla Cassia Nord:

Apprendiamo la notizia attraverso il quotidiano on-line viterbonews24.it che un avvistamento UFO massivo si è verificato nella notte tra il 14 e 15 Giugno 2013.

Un avvistamento di Ufo, di quelli che vengono definiti ‘di massa’. Già, perché nella notte tra venerdì e sabato (o forse sarebbe meglio dire nelle prime ore di sabato) sono stati in molti i testimoni dell’evento. Poco dopo le tre, sulla Cassia nord, all’altezza del supermercato Maurys, diversi automobilisti hanno potuto assistere ad un fenomeno molto particolare: una sfera luminosa che fluttuava nel cielo, cambiava direzione e intensità della luce, fino ad illuminare la notte.
E che si è abbassata fino a sorvolare la strada, che a quell’ora comunque non era deserta. Tanto che si è rischiato anche un maxi tamponamento tra le auto, visto che tutti i guidatori avevano gli occhi puntati al cielo e qualcuno ha rallentato fino quasi a fermarsi in mezzo alla strada.



Alcune persone, in particolare un paio di donne che viaggiavano in direzione nord, verso Montefiascone, sino rimaste letteralmente scioccate: gli altri automobilisti hanno dovuto aiutarle a scendere dalle auto e a calmarsi. “Ho visto una luce intensa abbassarsi fin sopra la strada – racconta una terstimone, ancora sconvolta per quello che ha visto – e poi volare via a velocità elevatissima“.

Tra gli altri testimoni ci sarebbe anche una guardia giurata, un agente di sicurezza che a quell’ora era in servizio tra i magazzini e le aziende della zona. Nessun dubbio sul fatto che si trattasse di un oggetto volante identificato, nel senso che niente lascia credere che potesse essere un aereo o un elicottero, magari militare (che pure, di notte, effettuano voli d’addestramento da quelle parti), o ancora meno una lanterna cinese, cioè quelle piccole mongolfiere che si lanciano in occasione delle feste.
Resta il mistero, anche perchè altro avvistamento UFO è avvenuto nei giorni scorsi a Bagnaia, con tre luci che si muovevano rapidissime in cielo, ma quello dell’altra notte è sicuramente particolare, vista anche la quantità dei testimoni.

fonte

Ragazza di 21 anni vive nel terrore dopo un episodio accaduto in piena notte sulla Cassia nord
Altra segnalazione proviene dal quotidiano corriereviterbo.it:
Per una studentessa viterbese di 21 anni, quella tra venerdì e sabato resterà una notte indimenticabile. E non per un contenuto di gioia, ma di paura. E’ stata seguita, mentre era in auto, da una luce misteriosa: una “cosa” che, quando ha frenato, si è fermata, per poi riprendere a seguirla e scomparire verso l’alto. 
“Ha dormito con me e con mia moglie – dice il padre, – per tutta la notte. Tale era l’angoscia”. La giovane, alle 3, stava rientrando da Viterbo verso casa. Percorreva in auto la Cassia nord, diretta verso la zona dell’Antica posta. Vi si stava avvicinando quando, in alto, ha visto la “cosa”.


Ma ecco il suo racconto “Me la sono vista tanto brutta, – esordisce.- E sono più che impaurita. Non è stato, – aggiunge, – un avvistamento come quello di Bagnaia, da lontano. Questa luce – sottolinea – veniva proprio sopra la mia macchina”. Quand’è così, riflette, “fai tutte le ipotesi. All’inizio, ho detto: può essere una stella cadente, un meteorite. Sono tutte ipotesi sensate. Poi, però, ho visto che, quando io mi sono fermata, si è fermata. Volevo fare inversione di marcia. Che ora era? Le tre di notte. 
Erano le tre e un quarto, – calcola,- quando sono arrivata al cancello di casa. Sarei dovuta scendere dall’auto. Per questo, ho chiamato i miei. Ho detto loro: accendete tutte le luci”. Un passo indietro. A quando la ragazza, alle 3, inizia “a vedere questa luce lì, dove si imbocca la superstrada. Ho pensato, dapprima, a una stella cadente. Normalmente, ha la scia. Sembrava una luce che scendeva verso la terra. Poi, però, non svaniva, e cominciava a diventare sempre più grande. Allora, ho pensato a un meteorite”. 
La luce, in quel momento, “veniva sempre più giù, verso la mia direzione. Ho pensato: mi fermo. Mi sono fermata; e questa luce si è fermata, contemporaneamente a me. Stavo per fare inversione, ma non ho fatto in tempo. Poi, per fortuna, sono passate delle auto, tra cui una della vigilantes che, – ricorda, – si è fermata nella rientranza, all’altezza della Formasal, dove stavo io. Ho messo un post su facebook, per rintracciare il vigilante. Ho pensato: mi conviene andare dietro le altre auto, per tornare a casa. E così ho fatto. Dallo specchietto, guardavo la luce e le altre auto. La luce, a un certo punto, si è allontanata. Non l’ho più potuta guardare, – ammette. -Tremavo in auto. Ho avuto un rifiuto”. Com’era, quella luce? “Era tanto vicina. 
Era arancione. Aveva una forma tonda. No, non ho sentito rumore. La mia Berlingo, però, è vecchia, e copriva i rumori. Ho chiamato i miei genitori. Ho mandato un messaggio a un’amica”.

 ufo roma838 Jun. 09 09.08

La traiettoria della luce? “Da sotto il ponte, l’ho vista che scendeva, da destra verso sinistra, quando si é avvicinava dall’alto, veniva verso di me. Quando mi sono fermata nella rientranza, si è fermata. Poi, continuava a venire verso di me. Alla fine, è sparita sopra di me”. Adesso, per la 21enne, si tratta di assorbire un trauma che, per la forza del suo impatto, appare difficile da recepire. 
E intanto, con ogni probabilità, si innescheranno delle indagini. Con gli ufologi che, grazie alla loro rete informativa, alle loro cognizioni, ala loro capacità di analisi, riusciranno a “leggere” a fondo questa misteriosa parvenza: questa luce arancione che, forse, ha una spiegazione. 
Per esempio, quella di qualche esercitazione militare con velivoli notturni che, nei pressi di una base militare – quella sulla Tuscanese -, evoluivano a modo loro. Ma è il sostrato psicologico dell’esperienza che, alla fine, fa la differenza. Quell’emozione del profondo che, di ogni serio avvistamento, fa un evento a se stante. Elicotteri, misteriosi prototipi, palloni meteorologici… ci sono molte spiegazioni, a questo avvistamento. 
Ma, forse, nessuna è veramente sufficiente a decodificarlo. Soprattutto, per quella strana sensazione di un “rapporto” peculiare, privilegiato, tra la “cosa” che, nel buio, si librava sopra gli alberi, e la ragazza che, al volante della sua auto, aveva un solo obiettivo: la casa, il conforto domestico, il focolare. Anche questa, una lezione.

A cura di Nicola Moncada

fonte
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sabato 15 giugno 2013

Il simbolismo della Ghiandola Pineale

Il simbolismo della Ghiandola Pineale:

Un viaggio appassionante nelle culture, nel tempo e nello spazio alla ricerca dei simboli – pigna e occhio – legati alla ghiandola pineale: dai Sumeri all’antico Egitto, passando per le rappresentazioni del Buddha, di Shiva e del potere papale. Per finire con un’affascinante ipotesi: un’iniziazione di massa causata dal risveglio della pineale a opera dell’inversione del campo magnetico terrestre…
Il passato è uno spazio-tempo alquanto misterioso ed indecifrabile e la moderna archeologia arranca nel fornire plausibili spiegazioni a molti dei suoi misteri. Uno tra i più noti è come sia possibile che culture apparentemente slegate tra loro abbiano utilizzato le stesse peculiari architetture: le piramidi. In aree geografiche come Egitto, sud America, sud-est asiatico, Cina e perfino in Serbia (cfr. Scienza e Conoscenza n.28) ci sono piramidi di colossali dimensioni molto simili tra loro.
Tutte sono state costruite sopra corsi d’acqua sotterranei e/o caverne naturali o artificiali munite di tunnel. Tutte presentano la caratteristica di fungere da ciclopici ionizzatori e da risonatori di armoniche che vanno dagli inudibili 16 Hz fino a qualche centinaio di hertz con una predilezione ─ delle piramidi egizie ─ per le frequenze con cui intoniamo il Si ed il Do tra la seconda e la terza ottava del La corista. 
Ancora non si sono comprese le ragioni di questa somiglianza costruttiva, ma gli esponenti del pensiero convenzionale spesso tentano di discreditare i legittimi interrogativi su questo fenomeno globale, invalidando perfino i dati scientifici emersi dalle ricerche di fisici e geologi che minano i dogmi ufficiali. Naturalmente il tema di questo articolo non è le piramidi, ma un altro fenomeno multiculturale ─ per molti versi correlato alle piramidi ─ che come queste ultime è presente in culture profondamente diverse e distanti tra loro.
Il soggetto del nostro indagare è la più popolare tra le ghiandole endocrine: l’Epifisi, meglio conosciuta come ghiandola Pineale.

Immedesimandomi nelle figure di Indiana Jones e Robert Langton –lo studioso dei simboli nel best seller Il codice Da Vinci di Dan Brown – sono andato alla ricerca di uno specifico simbolismo occulto presente in molte antiche culture sparse nel globo. Di fatto il tema che tratteremo in questa sede si presenta sottoforma di simboli presenti nell’arte o nei metodi canonici della trasmissione della conoscenza: le tavolette, le incisioni nelle pareti dei templi o dei palazzi, le statue, i dipinti o gli oggetti usati a scopo rituale. 
A volte accade che questi simboli li abbiamo davanti agli occhi, ma non abbiamo una chiave di lettura per codificare i codici ripetutamente presenti nelle diverse opere di molti antichi popoli.

L’iconografia della pigna
Le culture del passato associavano quella che noi oggi chiamiamo Epifisi ad un organo preposto alla maggior chiarezza mentale ed alla visione interiore. Per Cartesio la ghiandola Pineale è il punto privilegiato dove mente (res cogitans) e corpo (res extensa) interagiscono. Dopo decenni di profonda ignoranza in merito, le neuroscienze hanno smesso di trattare la ghiandola Pineale alla stregua di un’inutile appendice del cervello: il “vaso di Pandora” di questa incredibile ghiandola endocrina, che riceve il più abbondante flusso sanguigno di qualsiasi altra ghiandola nel corpo, è stato finalmente aperto. 
Negli ultimi decenni si è scoperto che l’Epifisi è responsabile del nostro ciclo di veglia/sonno, del nostro invecchiamento, di stati a più alta coerenza neurale (maggior chiarezza mentale). Inoltre la Pineale è una ghiandola è fotosensibile, essendo munita, nella parte interiore, di bastoncelli simili a quelli della retina dell’occhio. Il soprannome mistico di terzo occhio è dunque alquanto azzeccato per la Pineale e ci si chiede come, in epoche in cui non c’era un microscopio elettronico che potesse analizzare il suo tessuto cellulare, si sia arrivati a darle questo nome. 
Forse a quei tempi non c’era bisogno di un “tool” esterno per analizzare la natura delle cose e chissà forse la scienza era intesa come una fusione esperienziale con l’oggetto dell’osservazione. Aldilà di questa accattivante congettura sulla protoscienza, più di un ricercatore si è chiesto perché nell’iconografia e nel simbolismo iniziatico molte culture rappresentino i loro Dei con l’immagine del cono di pigna. La risposta è stata che il cono di pigna rappresenta la ghiandola Pineale, il suo peculiare rilascio endocrino ed è il segno di distinzione di un’élite spirituale.

Sumeri e assiro-babilonesi
I sumeri furono tra i primi a immortalarla come cono di pigna in mano ai loro Dei. I sumeri, popolo con attitudini simili a quelle egiziane, criptavano le informazioni nelle immagini scolpite e nei sigilli.
Anche gli assiro-babilonesi hanno spesso raffigurato il loro dio Tamus con in mano una pigna ma, in alcuni casi, bisogna fare attenzione quando il cono di pigna viene tenuto in mano poiché spesso può rappresentare la shem-un-Na dei babilonesi o il MFKZT egizio, nomi dati alla polvere bianca d’oro con cui i reali si nutrivano aumentare il rilascio endocrino dell’Epifisi e raggiungere stati di coscienza superiori.
Mescolata a focacce preparate in forma conica, o sospesa in acqua, la polvere d’oro era un supplemento ingerito dai re e dai faraoni. Era riverita come l’alimento del corpo di luce (il ka) ed era ritenuta capace di incrementare le attitudini generali della leadership, quali consapevolezza, percezione e intuizione. Veniva inoltre considerata una chiave per la longevità attiva.

Egizi e romani
Il simbolismo sulla Pineale è presente nella cultura egizia, e Osiride, il signore della morte e dell’oltretomba, la presenta nel suo bastone regale con sopra il cono di pigna. Anche tra i greci e i romani il Dio Bacco/Dionisio è a volte rappresentato con un bastone con il cono di pigna.
È interessante notare come il Dio dell’ebbrezza venga mostrato con questo bastone; l’ebbrezza è associata principalmente all’alcool – chiamato anche spirito: forse questo è dovuto al fatto che l’alcool veniva usato nelle cerimonie per abbassare i veli della personalità degli iniziati ai misteri dionisiaci ed eleusini. In questo modo i candidati ricevevano l’iniziazione senza modelli neurali consolidati e solo successivamente veniva loro dato il kikeon, bevanda sacra psicoattiva, per attivare le funzioni dell’Epifisi e permettere al celebrante di entrare in epifania con il Mistero.

Il Pontefice, Shiva e il Buddha
L’onnipresente bastone con il cono di pigna è stato usato anche dai pontefici della chiesa cristiana ed è certamente un retaggio gnostico collegato al simbolo del caduceo, usato anche dall’odierna medicina.
Il simbolismo del caduceo è stato spesso interpretato sia come la rappresentazione della doppia elica del DNA, sia della kundalini che sale fino a raggiungere la Pineale.
La celebre maschera funebre di Tut Ank Aton (Tutankamon), con il cobra che s’innalza al centro della fronte, ricorda la kundalini che raggiunge la Pineale. Anche la capigliatura del dio Shiva ricorda un cono di pigna e il serpente che s’innalza tra i suoi capelli richiama alla mente il serpente della maschera di Tut Ank Aton o di Akhnaton. Anche il Buddha non è immune dalla rappresentazione con i capelli a forma di cono di pigna.


Tra piazze e fontane
Il simbolismo della pigna è presente anche in molte zone d’Europa, Italia compresa, e si nota nelle fontane, nelle statue o in abbellimenti nelle ville o nei giardini dei nobili (forse questa eredità è dovuta all’influenza cosmopolita dei templari?).
A volte, nelle scalinate o nelle colonne dei cancelli dei palazzi antichi potete trovare l’immagine della pigna. È chiaro che una colonna con sopra una pigna sembra a tutti gli effetti la rappresentazione del bastone usato dagli antichi Dei. In ambito massonico, nei manifesti del libero muratore l’iconografia del bastone con la pigna sembra velatamente rappresentata dalle due colonne Bohaz e Jakin sormontate da sfere o mappamondi.

Rimanendo sempre nella nostra penisola, anche lo Stato del Vaticano non è immune a questo antico simbolismo: nella Corte della Pigna si trova un’immensa statua raffigurante una pigna con a fianco due ibis che domina un sarcofago aperto, come quello presente nella camera del Re della Grande Piramide.
Per l’archeologia eretica il sarcofago nella Camera del Re veniva impiegato nelle iniziazioni della Scuola Misterica di Tuthmosis III e di altri dopo di lui. Alcuni hanno interpretato questa corrispondenza in Vaticano come il messaggio che anche la morte fisica può venire sconfitta se la ghiandola Pineale è completamente attivata.
Se prendiamo alla lettera questa interpretazione dovremmo chiedere un parere ai biologi e vedere l’eventuale sinergia tra i neurormoni della giovinezza “secretati” dalla Pineale, come la melatonina e la somatropina, e la rigenerazione dovuta all’enzima della telomerasi, responsabile dell’integrità cromosomica e della replicazione cellulare. Ho volutamente usato il termine “secretati” per sottolineare l’affascinante tesi dello studioso Laurence Gardner secondo cui termini come secrezione o secretare, utilizzati per definire il rilascio endocrino della Pineale, sono connessi al fatto che tale rilascio attiva uno stato di consapevolezza superiore che permette di conoscere i segreti della Natura.
Le parole sono da sempre i simboli per eccellenza e pertanto conoscere a fondo l’etimo e la grafia di una lingua significa recuperare antiche conoscenze dimenticate.



L’occhio di Ra

La Pineale, oltre al simbolismo della pigna, è stata associata da alcuni all’occhio di Ra, l’occhio che tutto vede. L’occhio di Ra, o occhio di Horus, sembra sia un riferimento alle scuole misteriche egizie che iniziavano i loro discepoli all’apertura del terzo occhio, detto anche occhio singolo. Nei simboli l’occhio che tutto vede – che non ha segreti perché le secrezioni neuroendocrine della Pineale permettono la più alta conoscenza – è spesso racchiuso all’interno di una piramide oppure tra due ali (Sole alato). 
L’iconografia egizia dell’occhio racchiuso nella piramide è divenuta nel tempo uno dei modelli usati dagli artisti del Medioevo per raffigurare il Dio cristiano. Questo simbolo è stato ripreso dalla moderna Massoneria – con l’occhio destro racchiuso nel delta radiante – e riproposto esplicitamente nella banconota da un dollaro americano.

Inversione dei poli e iniziazione globale

Concludo questa piccola panoramica sull’Epifisi ricordando che il geologo russo Alexey Dmitriev ha dimostrato come il sistema solare stia entrando in una nuova area energetica di plasma magnetizzato, possibile responsabile dei cambiamenti che avvengono sulla Terra. Secondo Dmitriev tutto questo cambierà non solo il nostro clima e non solo lo stato magnetico del nostro pianeta, ma provocherà anche una spontanea evoluzione di massa. 
Il mutamento magnetico influisce sulla ghiandola Pineale che, così sollecitata, inizia a rilasciare sostanze neuro-chimiche dall’effetto allucinogeno: la maggior parte delle persone avrà visioni ed esperienze paranormali. Un’ipotesi certamente affascinante, quella di un’iniziazione globale del pianeta. Certo è che la Terra ne avrebbe davvero un gran bisogno.

Tratto da Scienza e Conoscenza 32.

Chi l’ha scritto
Riccardo Tristano Tuis
Compositore, scrittore e ricercatore è creatore della Neurosonic Programming, una tecnologia per la riprogrammazione neurale e il self improving. L’autore si fa inoltre promotore di una nuova scala musicale quantizzata sulla “matematica dell’8” (matematica presente in alcune funzioni biologiche), da sostituire all’odierna scala equo-temperata. 
La nuova scala rivoluziona l’intonazione della 432 Hz, rendendola completamente coerente alla matematica dell’8. Ha pubblicato il libro 432 hertz: La Rivoluzione Musicale (Nexus, 2010) e gestisce il sito www.432hertzlarivoluzionemusicale.com.

http://www.dionidream.com/il-simbolismo-della-ghiandola-pineale/

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Cagliari: Incontro ravvicinato con una misteriosa sfera di luce

Cagliari: Incontro ravvicinato con una misteriosa sfera di luce:

Ci è giunta in Redazione una email che racconta l’incredibile episodio di un Incontro Ravvicinato, forse meglio dire, una Interazione con una sfera di luce. Il fatto è accaduto il 16 Luglio 2011 ma solo oggi la signora Elena, dopo aver inviato il suo racconto a vari centri ufologici, che non si sono neanche degnati di rispondere o comunque prendere in considerazione il fatto, noi di Segnidalcielo abbiamo deciso di pubblicare questo incredibile episodio a cui ha assistito l’intera famiglia di Elena che abita vicino a Quartu Sant’Elena (CA). Ecco quanto raccontato:

La sera del 16 Luglio 2011, alle 22.25, mi trovavo nel balcone di casa e in quel momento il mio sguardo era rivolto verso la cucina. Ad un certo punto ho sentito qualcosa dietro di me e mi sono girata lentamente verso il cortile e ho visto una sfera rosso arancio con un alone sopra di essa. Al suo interno la sfera sembrava come se ci fosse del magma in ebollizione, era più rossa esternamente ma più arancio nel suo interno.

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All’inizio l’ho vista frontalmente più da vicino e ferma. Sono rimasta ad osservarla per qualche secondo, ero sorpresa e mi chiedevo cosa fosse, poi ho chiamato mio marito e anche lui è rimasto molto sorpreso e così gli altri componenti della mia famiglia, siamo rimasti basiti dallo spettacolo a cui stavamo assistendo.

Qualunque cosa fosse, per dargli una definizione, ovvero un nome a quella cosa (forse per renderla più comprensibile) l’ho chimamata “Mat”. Quando ho pensato a questo nome, la sfera ha cominciato a indietreggiare e salire più in alto spostandosi sulla nostra sinistra e poi sembrava una meteora in discesa. Scendeva a scatti, poi si fermava e poi faceva un altro tratto e così via, a zig-zag, ma non aveva nessuna scia.

(di seguito le foto originale della sfera di luce)
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In quel momento ho avuto l’impressione che lo spazio-tempo attorno a noi si fosse dilatato (difficile da spiegare). Poi “Mat” si è come aperto ed è esploso in tanti raggi o peduncoli che sembravano venirci addosso, al che ci siamo ancora più spaventati e siamo rientrati dentro io sono corsa su a cercare mia figlia che faceva le foto nel balcone della mansarda e da lì ho avuto la sensazione di un ambiente diverso più normale e “Mat” in quel momento risaliva in alto nel cielo e partiva dritto verso ovest nord-ovest. L’abbiamo seguito a lungo con lo sguardo fino a che è stato possibile, poi è sparito facendo una rapidissima curva verso il basso.

Fine dello spettacolo e per consolarci del fatto che siamo riusciti a fare solo tre foto (vedi sopra). Poi ne abbiamo fatte altre tre di fotografie, ma alla luna piena che anche lei sembrava seguire la partenza di “Mat”.

P.S.: giorni dopo parlando con un vicino di casa ho saputo che anche lui due settimane prima aveva visto di sfuggita una sfera arancione sempre nella stessa direzione.

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venerdì 14 giugno 2013

Irlanda: flottillas di sfere di luce avvistate a Dublino – il video

Irlanda: flottillas di sfere di luce avvistate a Dublino – il video:

Il filmato che vi presentiamo è stato registrato la sera del 12 Giugno 2013 in Irlanda. Il testimone dopo aver avvistato degli oggetti luminosi che solcavano il cielo di Dublino, si è fermato con la propria autovettura e ha registrato con il telefonino una vera e propria flottillas di sfere di luce.
Guardate il video!

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