martedì 30 ottobre 2012

Uragano Sandy, 38 morti accertati negli Usa. Obama: “non è ancora finita”

Uragano Sandy, 38 morti accertati negli Usa. Obama: “non è ancora finita”:

E’ salito a 38 il numero delle vittime accertate negli Usa a causa della tempesta Sandy. Lo hanno riferito Sky News e altri media americani, aggiungendo che sono 8,2 milioni le persone rimaste senza elettricita’. Sono “inimmaginabili” i danni provocati dall’abbattersi della super-tempesta sul litorale, alle isole antistanti e alla localita’ costiere del New Jersey: lo ha affermato Chris Christie, governatore repubblicano dello Stato Usa. Diverse centinaia di persone sono gia’ dovute essere tratte in salvo, ha proseguito Christie, ma “dovremo soccorrerne centinaia di altre“. Secondo il governatore, circa 2,4 milioni di abitazioni sono prive di corrente elettrica: “Si tratta del doppio di quelle che furono colpite dall’uragano Irene“, ha sottolineato, riferendosi alla devastante perturbazione che colpi’ la zona nell’agosto 2011.

Sandy potrebbe essere uno dei 10 uragani piu’ costosi della storia americana, con costi complessivi anche fino a 50 miliardi. Lo stima la societa’ Eqecat. Sandy potrebbe costare fino a 20 miliardi di dollari di danni assicurati, ai quali vanno aggiunti quelli non assicurati, soprattutto dei piccoli esercizi commerciali che, per essere coperti dalle assicurazioni per inondazioni, devono sottoscrivere una speciale polizza, che non molti hanno. Secondo altri esperti va poi considerato l’impatto piu’ complessivo che Sandy ha sull’economia americana, stimato fino a 45 miliardi di dollari e i costi di chiusura di Wall Street.
 ”La tempesta non e’ ancora passata. Rischi di inondazioni da Sandy continuano a esserci”. Lo afferma il presidente americano Barack Obama dagli uffici della Croce Rossa a Washington. Parlando dalla sede della Croce Rossa, il presidente americano ha esortato i governatori degli Stati colpiti a chiamarlo alla Casa Bianca in caso di risposta non tempestiva alle loro richieste di aiuti.

Domani, intanto, l’aeroporto Kennedy International di New York dovrebbe riaprire dopo la chiusura imposta dall’uragano. Lo ha reso noto il governatore di New York, Andrew M. Cuomo, precisando che invece rimarra’ chiuso l’altro scalo newyorkese, l’aeroporto La Guardia, “a causa degli ingenti danni riportati”. Inoltre Cuomo ha annunciato che si prevede che in giornata verra’ ristabilito il servizio di autobus, con un orario ridotto. “Si spera che domani potremo avere l’orario normale”, ha aggiunto specificando che oggi e domani non si dovra’ pagare il biglietto sugli autobus.
Serviranno invece quattro giorni per restituire la luce elettrica a chi e’ rimasto al buio a Manhattan e a Brooklyn, a causa dell’imperversare della tempesta Sandy. E’ quanto ha riferito la compagnia Con Edison, l’azienda che somministra l’elettricita’ in buona parte di New York. Servira’ invece “almeno una settimana” per tornare alla normalita’ in tutte le zone colpite dalla tempesta. A Manhattan sono rimaste senza luce 250mila persone, a Queens 108mila, a Staten Island 109mila, Brooklyn 87mila, nel Bronx 45mila e 180mila nella contea di Westchester. Con 780mila clienti al buio, la Con Edison ha battuto il suo record di persone danneggiate da un evento atmosferico, detenuto da “Irene”, che ad agosto lascio’ senza elettricita’ 203mila persone.

“Abbiamo il cuore pesante a causa di tutte queste sofferenze in un grande parte del Paese: molte persone soffrono questa mattina, e l’uragano continua”: con queste parole il candidato Repubblicano alla presidenza, Mitt Romney ha ricordato le vittime dell’uragano “Sandy”. Romney ha “trasformato” un comizio previsto oggi a Kettering, nell’Ohio, in una manifestazione di “aiuto” alle persone colpite dall’uragano, con la raccolta di cibo e altri aiuti; il candidato Repubblicano non si è tuttavia espresso – nonostante le domande dei giornalisti presenti – sull’Agenzia Federale per la gestione delle crisi (Fema), di cui nel 2011 voleva ridurre i bilanci. Romney proseguirà la sua campagna elettorale domani in Florida, partecipando a tre comizi in compagnia del governatore dello Stato, Jeb Bush.


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