martedì 30 ottobre 2012

Sandy, bilancio devastante: decine di vittime, a New York situazione critica

Sandy, bilancio devastante: decine di vittime, a New York situazione critica:

Almeno dieci morti, tre ospedali evacuati, scuole e aeroporti chiusi, danni senza precedenti alle linee elettriche, con 250.000 persone senza luce, e alla metropolitana. Questo il quadro del ‘day after’ a New York, dopo il passaggio del ciclone Sandy: lo ha reso noto il sindaco Michael Bloomberg. Finora era stato riferito un unico decesso accertato in citta’. “Ci aspettiamo tragicamente che il numero delle vittime aumenti“, ha aggiunto Bloomberg nel corso di una conferenza stampa. Sandy ha ucciso ulteriori quattordici persone in altri sei Stati Usa: New Jersey, Maryland, North Carolina, West Virginia, Pennsylvania e Connecticut; piu’ una in Canada, a Toronto. Nei Caraibi, quando ancora era un uragano, i morti erano stati 67. In particolare Bloomberg ha reso noto che sono un’ottantina le case distrutte nelle decine di incendi che si sono verificati nei Queens, dove ora sono in azione le squadre di soccorso e ricerca. Bloomberg ha precisato che ci vorrano almeno 3-4 giorni prima che la metropolitana possa riaprire,mentre un servizio ridotto di autobus dovrebbe ripartire gia’ oggi. Il sindaco, che ha parlato di ”danni enormi”, ha quindi invitato la popolazione a tenersi ancora lontana dalle zone piu’ colpite dall’uragano Sandy e ancora a rischio. ”I rifugi – ha detto – dove al momento si sono riparate 6.100 persone, resteranno aperti”. Inoltre il primo cittadino della Grande Mela, vista la paralisi dei trasporti, ha varato un’ordinanza con la quale si permette ai tassisti di prendere piu’ persone a bordo degli ‘yellow cab’, anche quando stiano gia’ trasportando altri utenti.

Nelle ore convulse seguite al passaggio di Sandy, a New York, circa 260 pazienti gravemente malati e ricoverati al Tisch Hospital sono stati trasferiti in altre strutture dell’area, Lower Manhattan: nell’ospedale, i cui sotterranei erano rimasti allagati, era infatti prima mancata la corrente e, dopo un paio d’ore, e’ saltato anche il generatore di corrente elettrica. Il trasferimento dei pazienti – adulti dei reparti di terapia intensiva, ma anche neonati prematuri e bambini in gravi condizioni- e’ avvenuto con decine di autoambulanze. Molti pazienti – alcuni malati di cancro – sono stati trasferiti a braccio lungo le scale (in alcuni casi anche dai piani piu’ alti, il nono o il quindicesimo) perche’ anche gli ascensori si erano fermati. Il processo di evacuazione, fatto da medici e infermieri, e’ iniziato dai piu’ gravi e piu’ giovani; alcuni malati erano collegati a respiratori artificiali alimentati a batteria.

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